Tanden (energia)
HARA – ENERGIA ADDOMINALE
Un termine del Judo tradizionale, che oggi purtroppo sta sparendo, è tanden. Solitamente, nel Judo occidentale, per tanden si intende il centro gravitazionale, il baricentro del corpo umano, che è l’area addominale sottostante l’ombelico, ma non è solo questo. In Oriente si ritiene che in quest’area vi sia il nucleo del Ki (energia vitale, universale), che in questo caso prende il nome di hara. Sia il tanden, l’hara che il Ki sono elementi fondamentali in tutte le forme di medicina asiatica dall’agopuntura, allo shiatsu, l’ajurveda e tante altre.
La traduzione di tanden è molto esplicativa: tan significa essenza, riferito proprio alla medicina e den significa campo di riso. Il tanden dunque non è un punto, ma una distesa che attraversa il basso addome e che, come una risaia, si può dividere in più sezioni. Questo punto non ha quindi una grandezza o posizione definibile. La sua posizione slitta più in basso e perfino fuori del corpo, quando la parte superiore del corpo è inclinata in avanti o all’indietro.
Tra tanden ed hara non c’è differenza, nella loro interpretazione forse cambia leggermente il tipo di energia a cui fanno riferimento: per til tanden più fisica; per l’hara più vicina al Ki.
Nel Judo ogni gesto tecnico deve originare dal tanden per raggiungere la sua perfezione ed il tanden è il centro motore di ogni nostro movimento, la consapevolezza del proprio centro di gravità è essenziale se si vuole sviluppare e migliorare la propria tecnica.
Studi di biomeccanica del Judo che hanno voluto assegnare al tanden un punto definito, hanno dimostrato che il posizionamento del baricentro generale biomeccanico e la posizione del tanden non coincidono, essendo quest’ultimo spostato in avanti con la sua proiezione sulla superficie trapezoidale ottimale di circa l’1,6%, e più in basso di circa l’1%. Ciò nonostante tra baricentro e tanden esiste un’importante sinergia, e gli esercizi per il suo potenziamento sono tutt’oggi validissimi.
L’espressione giapponese Saika tanden, significa cintura addominale. Nel Judo una forte cintura addominale rende notevoli servizi nella pratica. Al fine di aumentare la potenza addominale, oltre ai movimenti tendenti a sviluppare i muscoli stessi, è stata studiata tutta una serie di esercizi di respirazione.
In un antico testo giapponese che tratta del modo di mantenersi in salute, nel capitolo della respirazione, si legge così: “Mettetevi distesi, o meglio seduti, col busto dritto e rivolti verso il sol levante. Fate trenta respirazioni molto profonde. Tenete gli occhi socchiusi in modo che possiate respirare profondamente e con calma. Stringete i denti ed esalate il respiro dalla bocca, espellendo l’aria lentamente come una brezza mattutina che scaccia la nebbia. Inspirate piano con il naso e rinfrescherete il vostro sangue riempiendo il vostro tanden con l’aria fortificata dai raggi del sole, alla maniera dei fiori che assorbono le onde dell’etere”.
In pratica riempiendo l’addome d’aria, si mantiene molto meglio l’equilibrio; questo è dovuto alla concordanza che c’è tra baricentro e addome.
Perciò, in ogni azione di spostamento, squilibrio o di bloccaggio, un buon Judoka non deve mai dimenticare che tutti i movimenti devono essere eseguiti tenendo presente la posizione del centro di gravità in quel momento.

Seguici su: